Storia

Il Museo Provinciale dei Frati Minori Cappuccini Toscani, intitolato a padre Atanasio Andreini, ha origine dalla passione di questo poliedrico frate, morto nel 2014, formato agli studi filosofici e musicali, ma anche grande appassionato d'arte e della vita cappuccina.

Fu lui ad iniziare la raccolta, presso il fiorentino convento di Montughi di opere e oggetti, non solo artistici, provenienti dai conventi toscani in chiusura, curandone spesso anche il restauro. Il numero crescente di oggetti nel tempo ha fatto sì che si provvedesse a un luogo idoneo per la conservazione e la valorizzazione di un tale patrimonio, così al volgere degli anni novanta del secolo scorso fu decisa la ristrutturazione della settecentesca loggia soprastante la volta della chiesa, dando inizio a un progetto che si è concluso nel 2018 con l'erezione ufficiale del Museo da parte del Ministro Provinciale.

Qui sono sistemati i pezzi più rappresentativi dalla collezione, che si compone di circa 750 pezzi conservati anche nei depositi: nella Loggia le opere sono ordinate secondo un gusto e un criterio squisitamente collezionistico da wunderkammer, più che secondo criteri museologici moderni, mentre nel suggestivo locale adiacente si trovano gli oggetti tipici della vita e delle attività cappuccine del passato.